Grande soddisfazione per la Scuola di Recitazione della Calabria che, sabato 27 giugno, presso l’Auditorium dell’Ex Carcere 1904 di Cittanova, ha portato in scena lo spettacolo di fine anno “Noche de Cuba”, interpretato dagli allievi della classe Medium e del Corso Serale della SRC Lab. L’evento ha registrato il tutto esaurito, con la gradinata dell’Auditorium completamente gremita e un pubblico che ha seguito con grande partecipazione ogni momento della rappresentazione, tributando lunghi applausi al termine dello spettacolo.La produzione si è aperta con un prequel, parte integrante di “Noche de Cuba”, coordinato dalla docente Giusi Loschiavo e interpretato dagli allievi della classe Medium della SRC Lab. A seguire, la narrazione è entrata nel vivo con la performance del Corso Serale, attraverso una drammaturgia originale scritta e diretta da Walter Cordopatri, dando continuità a un’unica produzione teatrale.”Noche de Cuba” è una produzione originale della Scuola di Recitazione della Calabria, nata interamente all’interno del percorso formativo della scuola. Ambientata in una locanda della provincia friulana, precisamente a Cormons, in provincia di Gorizia, intreccia le storie di personaggi apparentemente lontani tra loro, che finiscono per rivelare, scena dopo scena, fragilità, sogni, paure e contraddizioni profondamente legate alla società contemporanea. Tematiche attuali e intense si alternano a momenti di ironia e leggerezza, dando vita a uno spettacolo capace di emozionare e far riflettere.A coordinare il lavoro è stato il direttore della Scuola di Recitazione della Calabria, Walter Cordopatri, che durante l’intero anno accademico ha seguito gli allievi del Corso Serale, affiancato dalla docente Giusi Loschiavo, responsabile della classe Medium della SRC Lab. Il dialogo continuo tra i due percorsi formativi ha permesso di costruire un progetto corale, nel quale esperienze, sensibilità e visioni artistiche differenti si sono intrecciate fino a dare vita a un’unica produzione teatrale.Grande la soddisfazione della direzione della SRC per un lavoro nato da un foglio bianco, sviluppato attraverso il contributo creativo degli stessi allievi e successivamente elaborato, approfondito e affinato durante il percorso didattico. Un processo di ricerca che ha trasformato idee, improvvisazioni e proposte in uno spettacolo originale, costruito passo dopo passo grazie a un intenso lavoro collettivo.«Crediamo fortemente che il lavoro, la costanza e il coraggio di mettersi in gioco siano gli strumenti più importanti per crescere artisticamente», sottolinea Walter Cordopatri. «Ogni spettacolo rappresenta una tappa di un percorso formativo più ampio. Con il tempo, l’impegno, lo studio e la determinazione è possibile raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.»”Noche de Cuba” ha confermato ancora una volta come il teatro possa essere uno straordinario strumento di crescita umana e artistica, capace di mettere gli allievi davanti a sfide interpretative autentiche e, allo stesso tempo, creare un dialogo profondo con il pubblico. Il tutto esaurito e il lungo applauso finale hanno rappresentato il riconoscimento più bello per il lavoro svolto durante l’intero anno accademico e per un progetto che conferma la volontà della Scuola di Recitazione della Calabria di investire nella creazione di drammaturgie originali e nella formazione delle nuove generazioni di attori.

Giuseppe Ierace